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E-Commerce di proprietà o Marketplace nel 2021?

Negli ultimi anni, E-Commerce e Marketplace hanno registrato cifre da capogiro (come già raccontavamo in un nostro articolo)Infatti, stando all’ultimo report della Casaleggio Associati di maggio 2020, il fatturato totale dell’E-Commerce in Italia ha toccato quota 48,5 miliardi di euro nel 2019, con una crescita del 17% sull’anno precedente. Incremento che per altro si inserisce in un trend quasi ininterrotto di crescita a doppia cifra.1

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Fonte: Casaleggio Associati;1 Elaborazione grafica: Nurtigo

 

E poi, è arrivato il Covid a mischiare le carte (anche su questo fronte).

Nell’attesa del report per il prossimo anno, la sensazione è che tra lockdown e zone rosse in realtà sia però in qualche modo caduta la barriera culturale alla compravendita di prodotti via internet. E i dati Istat sembrano confermarlo, con un +8,2% di attività economiche che hanno aperto un E-Commerce.2

La situazione attuale ha posto molti esercenti nelle condizioni valutare l’apertura di un negozio online. Ed è probabile che questa strada sarà intrapresa da molti altri nei prossimi mesi di convivenza con il Covid.

Ma in questo caso, una delle domande fondamentali da porsi prima di investire è: meglio realizzare un sito E-Commerce proprietario o vendere i propri prodotti in uno dei tanti Marketplace esistenti?

Scopriamo pro e contro di entrambi!

E-Commerce: negozio online totalmente proprietario, che vende prodotti appartententi ad una certa area merceologica (es. giardinaggio, libri, fai-da-te)

Marketplace: portale che mette in relazione venditori e clienti raggruppando tipologie di prodotto molto differenti tra loro (es. Amazon)

 

E-Commerce e Marketplace: le differenze

E-Commerce

e-commerce

L’E-Commerce è un negozio online che vende prodotti di norma molto simili tra loro. L’intero ciclo di vendita è seguito dal proprietario che gestisce gli ordini, coordina la logistica, cura la comunicazione, il marketing e la pubblicità.

Alcuni fattori caratterizzanti il sito di proprietà sono:

 

  • 1) Personalizzazione: l’E-Commerce essendo una soluzione proprietaria al 100% dell’azienda, le possibilità di personalizzare il sito sono molteplici. Dalla sua struttura, al layout grafico, alla quantità dei prodotti o servizi da inserire. Ogni dettaglio è totalmente personalizzabile secondo il modello di business dell’azienda. Questa soluzione fa sì che, l’E-Commerce oltre a fungere unicamente come canale di vendita, diventi anche uno strumento di branding. Proponendo i valori dell’azienda anche online con una maggiore personalizzazione del brand e dell’esperienza di acquisto, aumentano anche i livelli di fidelizzazione da parte degli utenti.

Grazie allo shop online, l’idea di business di un’azienda viene resa più concreta grazie la personalizzazione dei servizi e dalla piattaforma.

 

  • 2) Personale dedicato: inizialmente è necessario prevedere qualche investimento in risorse umane che vadano a svolgere delle specifiche mansioni nello shop online. Inizialmente, la cosa migliore per progettare e realizzare la piattaforma è quella di rivolgersi ad esperti. Potrebbe apparire dispendioso a livello economico, ma sicuramente meno che “rattoppare” continuamente errori dovuti alla soluzione “fai-da-te”, necessari per poter essere funzionante.
    Per poter usufruire di un E-Commerce che non renda la vita impossibile al proprietario ma anche all’utente che lo utilizza, è decisamente consigliabile affidare la creazione e la messa online e poi la gestione del sito a risorse dedicate esclusivamente a questo.
    Con questo tipo di approccio è possibile ottenere per l’azienda, un ritorno degli investimenti indirizzati per la realizzazione dell’E-Commerce, per gli utenti un sito efficace e funzionale, con i prodotti o servizi aggiornati con le loro specifiche descrizioni.
    Investire le giuste risorse dedicate alla gestione dell’E-Commerce significa a tutti gli effetti rafforzare la brand identity e diffondere costantemente la presenza d’azienda online.

 

3) Gestione: qualsiasi dettaglio viene deciso dall’azienda proprietaria del sito. I dettagli sui prezzi e prodotti vengono stabiliti in base all’analisi e alle necessità del proprio target di mercato. La politica del prezzo, i metodi di pagamento, le tipologie di consegna e di reso, tutte le policy dell’E-Commerce sono controllate dall’azienda e questo sicuramente è un vantaggio non da poco per un’impresa.
Un altro vantaggio di un E-Commerce di proprietà è l’assenza di quote o canoni da pagare per essere colossi mondiali come Amazon o Ebay.

 

  • 4) Concorrenza: varia molto a seconda del prodotto o del servizio che si offre, ma è totalmente gestibile attraverso strategie di brand awareness. Inoltre, sul proprio E-Commerce non si è circondati dai competitor ed è possibile modificare la piattaforma a proprio piacimento in qualsiasi momento. Da questo punto di vista l’indipendenza e l’autonomia sono due aspetti vincenti sulla concorrenza.

 

  • 5) Visibilità o sponsorizzazione: l’azienda proprietaria, gestendo lo shop online in totale autonomia, è libera di scegliere come e dove pubblicizzare il proprio E-Commerce. Può gestire e valutare i canali migliori in base a ciò che vende, alla clientela target e alla provenienza geografica. Può adattare la strategia sulla base dei feedback monitorati nel tempo.
    Il monitoraggio dei risultati, e va da sé, la comprensione delle dinamiche interne allo shop, è fondamentale per capire sempre come integrare le strategie con gli altri canali di distribuzione off e online.
    L’essere sempre protagonisti nei rapporti con gli utenti non fa altro che conquistare maggiormente la loro fiducia, giovando tutto il traffico online al brand dell’azienda e quindi all’E-Commerce.

I fattori in gioco quando si decide di proporre i propri prodotti o servizi online sono molteplici e differenti per ogni settore merceologico. Va considerato però, che i ragionamenti devono essere effettuati sia sul lungo termine che sulla base della tipologia di business che si intende avviare.

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Marketplace

Il Marketplace, a differenza dell’E-Commerce di proprietà, è un sito che mette in relazione venditori e acquirenti raggruppando tipologie di prodotto molto differenti tra loro, dal settore merceologico al brand.
Il ciclo di vendita non viene gestito dal titolare dei prodotti o servizi, ma la struttura del Marketplace funge da vero e proprio punto di incontro che favorisce le trattazioni commerciali online.
Gli indiscussi protagonisti della crescita del mercato online sono eBay, Amazon e Alibaba, considerati al giorno d’oggi i maggiori Marketplace. I più noti in Italia sono Amazon e eBay, che fino a qualche anno fa era il sito che vendeva più prodotti.
Tra gli altri si trovano Etsy, ePrice, Craiglist e anche Facebook un po’ di tempo fa ha annunciato l’avvio del proprio Marketplace.

Alcune caratteristiche del Marketplace sono:

 

  • 1) Visibilità: la visibilità sui Marketplace come ad esempio Amazon, è alta, non è necessario un piano di marketing sulla gestione dei contenuti, sulla comunicazione, sulla scelta dei canali pubblicitari o su attività di SEO.

 

  • 2) Gestione: molte della attività, che con l’E-Commerce di proprietà sono gestite e controllate dall’esercente, sono gestite dal Marketplace stesso senza l’investimento delle risorse da dedicare per la gestione degli ordini. Questo però comporta una totale mancanza di controllo periodico sul venduto o su altri dettagli legati ai prodotti o servizi offerti.

 

  • 3) Concorrenza: sul Marketplace concorrono svariati rivenditori, con livelli di concorrenza sui prodotti elevatissimi. Molto spesso i prodotti sono uguali o dalle caratteristiche simili, ciò comporta il rischio di spersonalizzazione del brand perché si punta tutto ad una politica di prezzo più conveniente rispetto ai competitor. Se un’azienda non gode già a priori di una forte brand awareness, quando un acquirente ricerca online un determinato prodotto, nei risultati vengono raggruppate tutte le offerte possibili dei diversi rivenditori e il rischio per un brand è quello di cadere nell’anonimato.

 

  • 4) Opportunità: è possibile “raccogliere” nella rete utenti che non finiscono nel Marketplace per un determinato prodotto di un’azienda ma se ne scoprono interessati, diventando di fatto degli acquirenti.

I Marketplace offrono una base stabile, già “confezionata” e intuitiva nella quale inserire il prodotto o servizio che si vuole vendere. Ma non è una piattaforma sulla quale si può esercitare un controllo, bisogna pagare per esserci e lottare ogni giorno contro la concorrenza.

marketplace

Quindi, conviene di più vendere sui Marketplace o dotarsi di un proprio E-Commerce?

Riassumiamo.

Le differenze tra E-Commerce e Marketplace sono:

  • E-Commerce di proprietà: vendere su un e-commerce significa avere una sorta di piccolo negozio all’interno del proprio sito. È necessario quindi prevedere un investimento economico iniziale variabile e un investimento in termini di risorse umane per la sua gestione.
    Le transazioni sono dirette al proprietario del sito che gestendolo in piena autonomia ha dei margini di guadagno più alti.

    Infine investire nel marketing avrà un ritorno economico in termini di fidelizzazione e identificazione del pubblico nel brand.

 

  • Marketplace: essendo un centro commerciale virtuale linvestimento iniziale è minore e varia in base alla piattaforma scelta.
    Questa possibilità prevede però il pagamento di una commissione ad ogni vendita effettuata, perciò i margini di guadagno saranno relativamente più bassi.

 

Sicuramente è indiscutibile il fatto che il panorama mondiale dell’e-commerce è in continua ascesa. I Marketplace hanno una posizione di forza, ma è anche vero che riuscire a vendere bene su queste piattaforme non è semplice. In questi luoghi per poter emergere dalla folta concorrenza, occorre predisporre di una solida strategia di vendita ed essere esperti nelle dinamiche interne al Marketplace.

Senza la giusta conoscenza di questi giganti dell’E-Commerce c’è il rischio che i prodotti e servizi, ma anche lo stesso brand, venga totalmente svilito dai valori ad esso connessi.
Inoltre, la mancanza di controllo all’interno della piattaforma e quindi del marketing e della logistica, rende il brand uguale a tutti gli altri.

Perciò sul lungo periodo può essere molto più vantaggioso investire in un E-Commerce di proprietà: meno competizione su una stessa gamma di prodotti, più libertà e 100% degli incassi.

Certo, c’è la questione della visibilità sul web. Giustamente ti chiederai: “Come faranno i clienti a trovarmi se sono in ventesima pagina?” Tranquillo, ci siamo anche per questo.

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Buona lettura!

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1 Casaleggio Associati, E-Commerce in Italia 2020. Vendere online ai tempi del Coronavirus, 2020
2 Istat, Situazione e prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid-19, 14 dicembre 2020