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Parole chiave: perché sono importanti

Quando abbiamo parlato di posizionamento su Google, e della sua importanza per le aziende, abbiamo solo marginalmente trattato il tema delle parole chiave.

Abbiamo detto,solo en passant, che è importante conoscere le parole chiave del nostro sito ai fini del posizionamento, ma non abbiamo esaminato esattamente il perché.

In questo articolo spiegheremo brevemente il funzionamento delle parole chiave e perché è importante conoscerle per la visibilità aziendale.

Parole chiave: come funzionano

Quando una persona compie una ricerca su Google, sostanzialmente fornisce al motore di ricerca una o più parole chiave (keyword, in gergo) relative alla cosa che sta cercando. Google prende queste parole chiave e scandaglia tutti i siti che ha indicizzato – cioè i siti che sa che esistono – per trovare le pagine più pertinenti alle keyword fornite.

I risultati di questa ricerca – query (lett. domanda) – vengono mostrati nella pagina dei risultati di ricerca, la cosiddetta SERP, acronimo di Search Engine Results Page. Google elenca per primi i risultati che il suo algoritmo trova migliori per qualità e pertinenza alle parole chiave fornite.

Facciamo un esempio concreto.

Poniamo che stiamo cercando un negozio di fiori a Trastevere* per acquistare un mazzo da regalare a qualcuno.

*[Per semplificare, poniamo che sia una ricerca anonima e non geolocalizzata: i risultati infatti variano molto se l’account è collegato e il motore di ricerca conosce la nostra posizione]

Se digitiamo “fiori” su Google otterremo dei risultati qualitativamente molto buoni, ma generici. Nella stessa pagina avremo articoli di wikipedia sulle angiosperme, ottimi siti di giardinaggio e importanti store online. Ma probabilmente non troveremo molti fiorai di Trastevere nella SERP.

Digitando invece “negozio di fiori Trastevere” otterremo una lista di siti di fiorai di Trastevere, con le loro offerte e promozioni per mazzi di fiori. Risultati cioè, molto più pertinenti per la nostra domanda precisa.

Possiamo notare quindi due cose fondamentali:

  1. Il posizionamento nella SERP è relativo alle parole chiave che ogni utente fornisce. Non esiste una SERP: ne esistono tante quante sono le ricerche fatte dagli utenti.
  2. Se abbiamo un’attività economica, è fondamentale conoscere le parole chiave per cui il nostro sito è, e vorremmo che fosse, posizionato. Posizionarsi in SERP significa intercettare una domanda specifica di prodotti o servizi.

Keyword: l’importanza per le aziende

Ragioniamo un attimo sul secondo punto.

Potremmo essere tentati di pensare invece che sarebbe ottimo per il fioraio di Trastevere apparire al primo posto per la parola chiave “fiori”. Del resto, “fiori” è una parola molto cercata su Google e potrebbe portare molti clienti, quindi il fioraio dovrebbe dedicarsi a perseguire questo obiettivo.

 

In realtà ci sono almeno due ragioni per cui questa non è una buona idea:

  • Motivo #1: Comparire per una keyword generica è molto difficile per un piccolo business (e potrebbe comunque portare pochi clienti!).

Per il fioraio sarà difficile competere su una sola keyword con i colossi del suo campo. Google tenderà a preferire siti che considera particolarmente autorevoli, come wikipedia o quelli dei grandi marchi del settore. E comunque le persone che digitano “fiori” potrebbero anche stare cercando solo informazioni sul giardinaggio e non aver intenzione di fare acquisti.

  • Motivo #2: È più redditizio apparire per gruppi di keyword specifiche.

In altre parole, è molto più proficuo essere ben posizionati per un gruppo di keyword specifiche e intercettare la domanda di nicchia, piuttosto che spendere e spandere per competere su parole chiave generiche ed essere in cinquantesima pagina.

Le keyword di coda lunga

Questi termini di ricerca specifici che permettono di ottenere un posizionamento strategico sono anche detti in gergo “keyword di coda lunga”.

Cosa vuol dire esattamente questa espressione?

Abbiamo detto che, tendenzialmente, maggiore è il numero di keyword, minore è il volume di ricerca. Se rappresentiamo questo rapporto con un grafico, otteniamo un andamento di questo tipo:

Nel grafico, che assomiglia appunto alla “coda” di un animale, si trovano infatti nella parte più sottile e più lontana dal corpo delle ricerche. Si tratta cioè di Keyword meno competitive e più redditizie, per le quali vale la pena essere posizionati.

Le parole chiave per la nostra attività

Capiamo finalmente perché le parole chiave sono importanti. Significa sapere a quale domanda di mercato rispondiamo e a quale potremmo rispondere con la nostra offerta.

È quindi fondamentale sapere le keyword:

  1. per cui siamo in prima pagina e lavorare per mantenere il risultato.
  2. per le quali possiamo migliorare il posizionamento in modo da soddisfare una domanda ulteriore

Abbiamo già parlato di un paio di modi in cui possiamo farcene un’idea: la classica ricerca anonima su Google e, per i più esperti, Google Search Console.

Ma avere un’idea di massima delle nostre parole chiave di per sé non è garanzia di automatico miglioramento.

Bisogna infatti sapere nello specifico:

  • su quali keyword precise intervenire
  • come inserirle e valorizzarle all’interno del sito
  • come creare testi graditi al motore di ricerca

Il lavoro sulle keyword, inoltre, è solo una parte di un più ampio sforzo di ottimizzazione tecnica del sito ai fini del posizionamento su Google. E solo in combinazione con altri elementi può portare ad un miglioramento nel corso del tempo.

Questo lavoro complessivo è detto SEO – acronimo di Search Engine Optimization e viene svolto da professionisti, i consulenti SEO.

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